In Sud Africa e Mozambico alla ricerca dei Big Five [quarta parte] 

Viaggio nella natura (quasi) incontaminata dell'Africa australe
Area: Repubblica Sudafricana - Argomenti: Africa, animali, destinazioni


DOMENICA 13/08/2006

Partiamo per le nove,giriamo su e giù per le stradine nella speranza di fare qualche incontro nuovo: fino ad ora siamo solo a quota due BIG FIVE: (il rinoceronte e l’elefante,mancano all’appello bufalo,leone e leopardo).
Rivediamo animali già visti,fino a che arriviamo vicino ad un fiume e ci troviamo letteralmente davanti, in mezzo alla strada una mandria di bufali... Sono così vicini che io ho un po’ di paura,le loro corna non passano certo inosservate.

Raggiungiamo quota tre Big five. Abbiamo deciso di cambiare ritmo e quindi arriveremo al campo nel primo pomeriggio per mangiare e riposare un po’ con l’obbiettivo di prenotare il safari notturno! Credo che questa sia la soluzione migliore, all’Olifante hanno il safari con partenza alle 16:30 e rientro alle 19:30 circa... in altri campi la partenza è prevista per le 17:30.

Non è una cosa da sottovalutare, quello che prenotiamo noi ti permette di avere 1,30 di luce dove la possibilità di avvistare animali è notevolmente maggiore e di fare anche quello notturno.
Arriviamo all’OLIFANTE (59€ a coppia) e mangiucchiamo qualcosa per fermare la fame ed è già ora per prepararci per il safari...

Saliamo sul camioncino adibito a safari: è tutto aperto e vi consiglio di portarvi dietro una giacca per l’escursione termica che si avverte al calar del sole,anche se loro ti provvedono una coperta... che alla fine si rivela utile.
Possiamo ammirare quelli che definiamo i soliti animali (giraffe,impala e simili... )poi improvvisamente appare davanti a noi famiglia al completo di IENE con tanto di piccoli... Hanno al massimo tre mesi e sembrano delle palle di pelo morbidissimi (anche se non gli ho accarezzati)..sembrano adorabili anche se da grandi diventeranno più bruttini e sciupati con l’occhio maligno come i loro genitori...

C’è la loro tana protetta da un vecchio ponte in disuso e la mattina dopo ripassiamo di nuovo per quel fuori pista e li troviamo intenti a prendere il latte. Emozionante.
Proseguendo il nostro safari costatiamo che al tramonto del sole tutto svanisce..
L’autista che è poi la stessa persona che avvista gli animali (in Malesia avevamo partecipato ad un altro safari e erano in due quello addetto solo alla guida e quello che avviata gli animali... credo sia più logico così fare due cose in contemporanea ne penalizza sempre una... anche se ognuno di noi se avvista un’animale può urlarlo alla guida).Il nostro autista-guida prende un faro e lo inizia a muovere avanti e indietro sul suo lato per trovare animali che vagano nel buio o che sono seminascosti...

Un altro faro viene dato ad Andrea F. che si trova sul lato sx del camion... lui aguazza veramente la vista e ogni volta che nel buio grazie al faro appaiono due occhi fluorescenti lui grida STOP... e tutto il gruppo cerchiamo di capire di quale animale si tratta. Andrea prende molto seriamente il suo incarico e spesso trova: STEAMBOOK una specie di piccolo daino... e alla fine la frase:stop steambook diventerà il motto della nostra vacanza...

Riusciamo però a vedere benissimo la Janetta e la Civetta che a differenza del nome che può far pensare ad un’uccello, invece sono una sorta di piccole puzzole carnivore e appartengono alla famiglia dei Mustelidi.
Vediamo anche il JACKAL cioè lo sciacallo alla ricerca di qualche carogna... incontriamo anche un’ippopotamo che vaga brucando erba anche se sappiamo che non si allontanano mai troppo dal fiume...

Rientriamo carichissimi ma dispiaciuti perché nemmeno questa volta siamo riusciti a vedere il leone... Il safari l’abbiamo pagato 230rand a coppia (13€ a testa circa).
Ceniamo nel self service e poi subito a nanna. Domani daremo il saluto al parco Krugher e ci dirigeremo in Mozambico...



LUNEDI’ 14/08/2006

Oggi la mattina è dedicata all’ultimo estremo tentativo di vedere i felini (leoni, leopardi e ghepardi) e siamo decisi che, salvo l’estrema possibilità di vedere una giraffa fare capriole in mezzo alla strada o un’elefante che fa le piroette, di non fermerci mai per fotografarli, usando tutto il tempo rimasto alla ricerca dei leoni.

Incontriamo di nuovo quasi tutti gli animali, diamo loro l’ultimo salute veloce quando ad un tratto quattro leonesse ci attraversano in lontana la strada.
Iniziamo le riprese,le foto ma dopo due minuti sono già scomparse dalla nostra visuale in mezzo alla sterpaglia... Meglio di niente,almeno li abbiamo visti e ci portiamo a quota 4 big five.

Proseguiamo la nostra ricerca e troviamo quattro-cinque macchine accostate su un lato della strada... sicuro c’è qualcosa d’interessante!!!
Con tempo ognuno di noi impara a sfruttare gli occhi altrui... capita che uno è fermo a fotografare un piccolissimo uccello sull’albero e tu stai un quarto d’ora di fianco alla sua macchina per capire dove si nasconde l’animale... molte volte quest’opera di solidarietà e di sfruttamento altrui dà dei buoni risultati.

Nel caso specifico vediamo un’impala a cavallo di un tronco d’albero... e sicuramente è salito di sua volontà sull’albero... e la vita l’ha abbandonato da un po’.Poveretto... Probabilmente era il pranzo di un leopardo... che poi disturbato dalla gente è sceso e si è nascosto fra le sterpaglie ad un paio di metri dall’albero.

Lo cerchiamo con il binocolo,vediamo forse l’ombra ma non riusciamo a vederlo con esattezza.. L’impala sull’albero è di grande effetto. A fine vacanza ci chiediamo se vale come Big five... ??siamo a cinque o rimaniamo a quattro? Non ha molta importanza visto che non vinciamo niente... il tutto rimane una bella esperienza nel nostro cuore...
Ripartiamo e in un’altra stradina una macchina che procede in senso contrario ci ferma e ci dice che più avanti svoltando alla nostra sx troveremo i leoni... Grazie a questa segnalazione cambiamo il ns.itinerario, fiduciosi...

Dopo una ventina di minuti e qualche dubbio il nostro sogno si avvera: davanti a noi ci sono 3 LEONESSE e 1 LEONE che riposano sul ciglio della strada.

Andrea e Jael sono stati in Kenia e hanno già visto i vari animali quindi per loro è un dejavù... ma per noi è la prima volta!!!!Siamo veramente carichi e felici,foto su foto immortaliamo il momento.. Adesso possiamo lasciare il Krugher... soddisfatti, siamo riusciti a vedere veramente tanti animali anche se per tanti di loro avrei voluto avere più tempo da dedicargli. Avrei osservato per ore e ore gli elefanti che credo siano animali che danno molta soddisfazione... Una giraffa gira e mangia l’erba anche se fa il tutto molto elegantemente,l’ippopotamo mangia l’erba o dorme o sta a mollo nel fiume... la zebra mangia o fugge allertata dalla nostra presenza... mentre a mio avviso l’elefante è bellissimo,è vario nella sua routin quotidiana e i suoi piccoli sono adorabili... ma poi tutti gli animali hanno le loro caratteristiche meravigliose a lode di chi li ha Creati!!!

Uscendo dal parco ci dirigiamo verso Nelspruit dove dobbiamo riconsegnare le auto prese a noleggio e abbiamo l’autobus notturno (165 rand a testa 35€ a coppia) prenotato dall’Italia con la compagnia INTERCAPE www.intercape.com che ci porterà a Maputo in Mozambico!!!
Ai bordi della strada provinciale ci sono tranquillamente mucche,pecore e bambini e alcune volte rischiano attraversandola pericolosamente.

Siamo consapevoli che ci lasciamo questo mondo per conoscere nuovi luoghi,per dare ai nostri occhi nuovo cibo di cui cibarsi,ma il cuore un po’ ci piange.
Il mondo animale ci ha veramente toccato e affascinato ed è triste pensare come l’uomo nel tempo ha rovinato tutto e molti sono a rischio di estinzione..

Siamo felici di averli visti nel loro habitat naturale e non in uno zoo... e la nostra speranza è che i locali capiscano sempre più che gli animali allo stato attuale delle cose portano turismo e con loro arrivano i soldi e che si prendano cura degli animali invece di ucciderli e cacciarli.
Gli animali sono un vero tesoro come la loro terra!

Arriviamo a Nespruit che è già buio,Diego e Andrea hanno guidato per 4,5 ore; tutto ok. Adesso abbiamo tre piccoli problemi da risolvere:
1) Dove si consegnano le auto?
2) Dove si trova la trova la fermata dell’autobus?
3) Dove passeremo il tempo fino alle tre di notte ora prevista all’arrivo dell’autobus ?

Non crediamo nell’esistenza della fortuna ma vi posso assicurare che ci è andata benissimo...

Con l’aiuto della nostra immancabile guida LONLEY PLANET e delle sue cartine riusciamo ad orientarci nella città e sia la consegna delle auto che la fermata dell’Intercape sono veramente vicine,separate da tre vie...
Capiamo subito che qualsiasi cosa facciamo dobbiamo pagare o è meglio dire devi dare la mancia.
Prima di consegnare le auto (sono circa le sette di sera ) e di ritrovarci a zonzo per la città solo con gli zaini preferiamo cenare e poi trovarci un posto da dove non muoverci più.La guida ci avvisa che le città hanno un tasso di criminalità elevato e che i bianchi non sono molto ben visti quindi preferiamo non dare troppo nell’occhio... In zona c’è un ristorante italiano (anche se d’italiano ha solo il nome!)

Parcheggiamo un po’ dubbiosi all’idea di lasciare le auto incostudite piene di bagagli... Chiediamo ad una guardia e lei ci rassicura dicendoci che gli darà un’occhiata.
Mentre mangiamo (lo scopriremo dopo) un’uomo ci lava entrambe le auto e vi posso garantire che dopo le strade impolverate del Krugher ne avevano veramente bisogno.

Gli diamo la mancia e ci dirigiamo per la consegna delle auto.
Le lasciamo come da accordi visto che sono le dieci di sera e l’ufficio è chiuso nel parcheggio del benzinaio e davanti all’ufficio c’è una cassetta dove introdurre le chiavi.
Seguiamo alla lettera le indicazioni e mentre stiamo per allontanarci la guardia del benzinaio ci chiama: capiamo subito... vuole la sua mancia per far sì che le auto arrivino incolumi fino al mattino.

Per fortuna si accontentano veramente di poco..
Attraversiamo con i ns.zaini le strade che ci portano alla fermata dell’autobus.
Non ci aspettavamo una sala d’attesa dotata di tutti i confort ma almeno una pensilina un po’ riparata e con qualche sedia sarebbe stato ai nostri occhi il minimo... invece non c’è niente di niente!!!

E quando scrivo niente intendo niente..nemmeno il cartello con la scritta fermata che almeno ti dà la conferma che sei nel posto giusto.
Quindi non abbiamo alcuna certezza se non quello che ci dicono le persone della zona. Qualcuno ci ha detto che possiamo andare ad aspettare nella hall dell’hotel di fianco ..visto il buio,l’orario e quello letto sulla pericolosità di qualsiasi città seguiamo il consiglio.

Ci sentiamo tranquilli ma è sempre meglio non osare troppo.
Proviamo,è veramente un’hotel di lusso,domandiamo il permesso e ci dicono di sederci in un’angolo senza fare troppa confusione. Tutto va bene pur di non stare fuori al freddo fino alle tre di notte.

Verso le undici e trenta il guardiano notturno dell’hotel ci viene a chiamare dicendoci che il nostro autobus sta partendo... gli spieghiamo che il nostro direzione Maputo passerà più tardi... Il responsabile notturno ne approfitta per dirci che questo non è il posto per aspettare autobus... Dobbiamo andarcene o pagare il servizio. Paghiamo pur di non stare fuori al freddo, subito sparano una cifra un po’ alta,sono consapevoli del fatto che non abbiamo alternative... ma noi siamo decisi a non lasciarci derubare gratuitamente e contrattiamo... alla fine paghiamo 140 rand per tutti e sei (circa 16 €)

Aspettiamo fino alle 2:30 e poi continuiamo l’attesa fuori a bordo della strada.
Ci mettiamo in formazione impala:tutti i bagagli al centro e noi tutt’intorno... Speriamo bene... L’attesa è molto stancante e fredda.
Alle 3:25 arriva...

Siamo gia a MARTEDI 15/08/2006 è tutto ok!!!La gente sull’autobus dorme... troviamo il nostro posto e subito il controllore ci porta una tazza di buon thè per scaldarci... Poco dopo sprofondiamo in quello che si può chiamare sonno... Quando riapriamo gli occhi siamo in MOZAMBICO!!!


POTETE LEGGERE IL MIO RACCONTO SUL MOZAMBICO SEMPRE SU QUESTO SITO ... (premetto che oggi in data 20/12/2006 devo ancora completarlo..concedetemi un paio di mesi... )

Il nostro itinerario è il seguente:
Arrivo a Maputo, quattro notti a TOFO, quattro notti a VILLANCULOS (nel parco nazionale di Bazaruto) e poi di nuovo a Maputo per rientare a Neslpruit.

[Continua]

Data: 19/02/2007


L'autore

Prima di partire ci siamo informati leggendo racconti di altri viaggiatori, se a nostra volta possiamo essere utili a qualcuno scriveteci: didodandan@fastwebnet.it


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